Responsabilità Medica e Sanitaria

L’accertamento dei casi di malasanità

Gli Avvocati dello studio offrono la propria consulenza nei casi in cui si configuri un episodio di malasanità, che abbia provocato danni psicofisici o la morte del paziente per negligenza, incompetenza ed errori medici di qualsiasi natura.

Gli Avvocati avranno modo di verificare errori e/o danni alla salute del paziente occorsi a causa di una diagnosi errata o di una malpractice medica, a seguito di attento vaglio in fase pre-analitica da parte di consulenti medico-legali indipendenti, che hanno conseguito un’alta specializzazione nelle varie branche della medicina moderna.

Questo consente di stabilire la natura del nesso tra le cause delle lesioni o del decesso del paziente e la condotta medica assunta e che ha determinato l’evento contestato.
La materia di riferisce anche a interventi chirurgici mal riusciti o non conformi alle consuete tecniche utilizzate secondo l’ordinamento e la deontologia medica.
Tutti i casi di presunta malasanità verranno definiti a seguito della consegna della documentazione completa e delle cartelle cliniche inerenti la storia medica e l’evento specifico del quale il paziente è stato vittima.

La definizione del quadro probatorio in relazione al caso di malasanità è fondamentale per l’intero impianto processuale e per una possibile citazione in giudizio della struttura sanitaria e/o del medico responsabile, estendibile all’equipe ed al personale infermieristico eventualmente coinvolto a vario titolo.

Le fasi di denuncia dei casi di malasanità

La citazione in giudizio della struttura sanitaria e/o del medico responsabile non avviene in prima istanza. Il primo passo da compiere per chiedere un risarcimento danni proporzionato a quanto subito dal paziente, è una definizione stragiudiziale del contendere presso un centro di mediazione civile, come previsto dal D.lgs 28/2010 e successive modifiche e/o integrazioni.
In caso di esito negativo del giudizio di mediazione, il secondo passo da compiere è la citazione in giudizio per la responsabilità civile e/o penale.

A seguito dell’entrata in vigore della legge 8 marzo 2017 n. 24 (c.d. legge Gelli-Bianco), alternativamente alla citazione in giudizio, si potrà optare per l’accertamento tecnico preventivo, senza la necessità che lo stesso sia preceduto dal procedimento di mediazione.

Gli Avvocati dello studio saranno a completa disposizione per qualsiasi chiarimento in merito e per trovare caso per caso la migliore soluzione tesa a raggiungere un ragionevole ed  equo risarcimento proporzionato al danno cagionato.

 

 

Hai bisogno di una consulenza? Contatta i nostri professionisti di riferimento (link a Avv. Luca Rufino)

Sospetti un caso di malasanità? Hai bisogno di assistenza?

Contatta gli avvocati dello Studio Legale Archimede di Genova