Anche gli animali sono stati riconosciuti dal Codice della Strada, a seguito dei numerosi (e doverosi) interventi di modifica, esseri senzienti e meritevoli di tutela. Vediamo più dettagliatamente quali regole di condotta detta il Codice della Strada in merito agli animali, al loro trasporto, alla loro custodia e tutela.

  • VELOCITA’.

L’art. 141 del Codice della Strada (clicca qui per il testo dell’articolo), tra le norme di comportamento in materia di velocità, introduce, al quarto comma, una disposizione a tutela degli animali stabilendo l’obbligo, a carico del conducente, di ridurre la velocità e, occorrendo, anche di fermarsi, “quando, al suo avvicinarsi, gli animali che si trovino sulla strada diano segni di spavento“.

Il conducente che violi la predetta prescrizione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168.

  • REQUISITI PER LA CONDUZIONE DI ANIMALI.

L’art. 115 del Codice della Strada (clicca qui per il testo dell’articolo) prevede che chi guidi veicoli o conduca animali debba essere a ciò idoneo per requisiti fisici e psichici ed aver compiuto:

1) anni 14 per guidare veicoli a trazione animale o condurre animali da tiro,  da animali e, sul territorio nazionale, veicoli cui abilita  la  patente di guida della categoria AM, purché non  trasportino  altre persone oltre al conducente. 2) Anni 16 per guidare veicoli cui abilita la patente di guida della categoria AM; veicoli cui abilita la patente di guida della categoria A1; veicoli cui abilita la patente di guida della categoria B1. 3) Anni 18 per guidare veicoli cui abilita la patente di  guida  della  categoria A2; veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie B e BE; veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie C1e C1E. 4) Anni 20 per guidare veicoli cui abilita la patente di guida della categoria A,a condizione che il conducente sia titolare della  patente  di  guida della categoria A2 da almeno due anni. 5) Anni 21 per guidare tricicli cui abilita la patente di guida  della categoria A; veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie  C e CE; veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie D1e D1E; veicoli  per  i  quali  e’  richiesto  un  certificato  di abilitazione professionale di tipo KA o  KB  nonché  i  veicoli  che circolano in servizio di emergenza. 6) Anni 24 per guidare veicoli cui abilita la patente di guida della categoria A; veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie  D e DE.

Chiunque guidi veicoli o conduca animali privo delle condizioni sopra richiamate è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 a euro 338. Qualora trattasi di veicoli per  i  quali  è richiesto  un  certificato  di abilitazione professionale di tipo KA o  KB,  nonché veicoli che circolano in servizio di emergenza, ovvero veicoli per la cui guida è richiesta la carta di qualificazione del conducente, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 155 euro a 625 euro.

Chiunque, avendo la materiale disponibilità di veicoli o di animali, ne affidi o ne consenta la condotta a persone che non si trovino nelle condizioni sopra richieste è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 169, se si tratta di veicolo, ovvero alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 100, se si tratta di animali. Le violazioni alle disposizioni che precedono, quando commesse con veicoli a motore, importano la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per giorni 30.

  • TRASPORTO DI ANIMALI SUI VEICOLI A MOTORE, IMBARCAZIONI, AEREI.

L’art. 169 del Codice della Strada (clicca qui per il testo dell’articolo), stabilisce i seguenti requisiti per il trasporto di animali sui veicoli a motore:

– il conducente di un auto sulla quale viaggiano animali deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare ogni manovra richiesta dalla circolazione e non deve creare situazioni di pericolo a seguito del movimento dell’animale.

– Si può viaggiare trasportando un solo animale domestico che però non deve creare situazioni di pericolo o di impedimento alla guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri (M.C.T.C.), i cui funzionari, dopo le necessarie verifiche, dovranno apporre un timbro sulla carta di circolazione.

La violazione comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.

– Qualora si debba viaggiare in traghetto o in aereo (per le Compagnie che ne ammettono il trasporto) gli animali debbono essere tenuti a guinzaglio o nelle apposite gabbiette, anche se, a volte, possono essere ammessi a fianco del viaggiatore (deroga ammessa solo per i trasporti marittimi).

Più recentemente, alcune compagnie aeree permettono il trasporto di animali domestici di piccola taglia direttamente sull’aereo, come “bagaglio a mano”. Ogni Compagnia detta le proprie norme di condotta (alcune interdiscono in assoluto il trasporto di animali, sia in stiva che sull’aereo). Per chi lo consente, le regole, nella maggioranza dei casi, sono le seguenti: 1. l’animale deve viaggiare nel trasportino o in un contenitore adeguato e accettato dalla compagnia aerea per l’andata e ritorno (le cui dimensioni solitamente sono 46 x 25 x 31 cm); 2. nel trasportino l’animale deve riuscire a stare in piedi e a girare su se stesso, l’animale non deve avere un cattivo odore ed il fondo del trasportino deve essere impermeabile; 3. durante il viaggio in cabina l’animale non può uscire dal trasportino, tranne nel caso in cui tutti i passeggeri e il pilota dell’aereo siano d’accordo. L’unico momento in cui l’animale può uscire dal trasportino, senza il consenso di terzi, è prima del viaggio durante le operazioni di check in. Inoltre, anche se l’animale viene inizialmente ammesso in cabina, può essere in seguito mandato nella stiva qualora il pilota appurasse la violazione di alcuna delle norme suindicate o per altre necessità inderogabili. Se il peso dell’animale supera i 6 o i 10 Kg (a seconda del regolamento della Compagnia) dovrà viaggiare in stiva. Gli animali il cui peso supera i 75 Kg possono essere trasportati solo via cargo.

  • TRASPORTO SUI VEICOLI A DUE RUOTE.

L’art. 170 del Codice della Strada (clicca qui per il testo dell’articolo), prevede che sui motocicli e sui ciclomotori a due ruote il conducente debba avere libero l’uso delle braccia, delle mani e delle gambe, stare seduto in “modo stabile ed equilibrato” e reggere il manubrio con ambedue le mani, ovvero con una mano in caso di necessità per le opportune manovre o segnalazioni.

La norma vieta di trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso, ovvero impediscano o limitino la visibilità al conducente.

È consentito il trasporto di animali, entro i predetti limiti, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore.

La pena prevista per la violazione delle disposizioni è la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 81 a euro 326 e, se commesse da conducente minorenne, alla sanzione pecuniaria amministrativa consegue il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni.

In caso di recidiva (configurabile quando, nel corso di un biennio, sia stata commessa per almeno due volte una delle violazioni sopra previste) è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.

  • USO DEI DISPOSITIVI ACUSTICI E STATO DI NECESSITA’.

L’art. 177 del Codice della Strada, come modificato dalla L. 120/2010 (clicca qui per il testo dell’articolo), ha riconosciuto per la prima volta lo stato di necessità in favore degli animali.

La norma in esame consente infatti l’uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu ai conducenti delle autoambulanze, dei mezzi di soccorso, anche per il recupero degli animali o di vigilanza zoofila nell’espletamento dei servizi urgenti di istituto, individuati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con  il  medesimo decreto sono disciplinate le condizioni alle quali il trasporto di un animale, che versi  in gravi condizioni di salute, possa essere considerato stato di necessità, anche se effettuato da privati, nonché quale documentazione debba essere esibita all’atto  di controllo da parte delle autorità di polizia stradale. Agli incroci regolati, gli agenti del traffico provvederanno a concedere immediatamente la via libera ai veicoli suddetti.

I conducenti, nell’espletamento dei predetti servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza.

Sussiste, pertanto, la possibilità, per chi trasporta un animale ferito, di derogare ad alcune norme del Codice della Strada.

Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli di cui sopra, ovvero sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima, appena udito il segnale acustico supplementare di allarme, ha l’obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. In caso contrario è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168.

È vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia.

Chiunque, al di fuori dei casi suddetti, fa uso dei dispositivi supplementari indicati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.

  • COMPORTAMENTO IN CASO DI INCIDENTE.

All’art. 189 del Codice della Strada (clicca qui per il testo dell’articolo) è stato aggiunto il seguente periodo: “l´utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno“.

Chiunque non ottempera ai predetti obblighi è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 410 a euro 1.643.

Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, devono  porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. In caso di inottemperanza si soggiace alla sanzione amministrativa del pagamento  di una somma da euro 82 a euro 328.

Il mancato soccorso di animali d’affezione, da reddito o protetti oltre agli obblighi previsti e sanzionati dal Codice della Strada, può avere anche risvolti di responsabilità penale ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 544-ter in tema di maltrattamento, con pena detentiva da 3 a 18 mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.

  • L’ ACCESSO DEI CANI GUIDA DEI CIECHI SUI MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO E NEGLI ESERCIZI APERTI AL PUBBLICO.

Concludiamo con un accenno alla Legge 8 febbraio 2006, n. 60 (clicca qui per il testo della legge), che ha modificato, dopo oltre 30 anni, l’unico articolo della Legge 14 febbraio 1974, n. 37 in materia di accesso dei cani guida dei ciechi sui mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi aperti al pubblico: “il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l’animale alcun biglietto o sovrattassa. Al privo della vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida. I responsabili della gestione dei trasporti di cui al primo comma ed i titolari degli esercizi di cui al secondo comma che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500. Nei casi previsti dai commi primo e secondo, il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida anche non munito di museruola, salvo quanto previsto dal quinto comma. Sui mezzi di trasporto pubblico, ove richiesto esplicitamente dal conducente o dai passeggeri, il privo di vista è tenuto a munire di museruola il proprio cane guida. Ogni altra disposizione in contrasto o in difformità con la presente legge viene abrogata“.

Articolo redatto a cura dell’Avv. Luca Rufino